Tra gli obiettivi cardine della mission del Blockchain Education Network (BEN), nata come associazione di estrazione universitaria, vi è quello dedicato all’Educazione, ovvero all’aspetto propriamente “educational” dell’associazione. In quest’ottica organizziamo eventi di formazione e divulgazione scientifica in ambiti accademici e non, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del protocollo Bitcoin e promuovere la tecnologia Blockchain.

Uno di questi eventi si è tenuto lo scorso 12 ottobre presso l’Università degli Studi di Salerno, in occasione di “Hello Job!”, evento appartenente alla rassegna di seminari orientativi a cadenza settimanale, organizzati dal corso di Laurea in Informatica durante l’anno accademico. L’idea di questi seminari è nata con lo scopo di avvicinare il mondo accademico a quello aziendale, un modo per presentare l’esperienza in azienda agli studenti laureandi e raccogliere le testimonianze di chi rappresenta il mondo del lavoro in ambito IT.

Dopo il kick-off della settimana precedente, il primo talk è stato quello organizzato dal BEN e da me presentato con un titolo provocatorio: “Il nuovo denaro digitale spiegato da una non-profit”.

Il seminario, tenutosi davanti a circa 140 studenti, è durato approssimativamente due ore: 90 minuti non-stop di presentazione e 30 minuti di question time.

benunisa2016

Nella prima parte della presentazione ho descritto la mia attuale occupazione e la mia esperienza personale di sviluppo software in un’azienda informatica (Engineering): le tecnologie incontrate, la metodologia di sviluppo e l’ambiente lavorativo in generale. Poi ho spiegato le ragioni della scelta di co-fondare un’associazione non-profit e le motivazioni che, insieme ad altre persone aventi la mia stessa passione, mi hanno portato a fare del “lavoro extra”. Queste motivazioni sono proprio la passione per una determinata tematica (Bitcoin & Blockchain) e la condivisione della stessa con altre persone, ma soprattutto la voglia di agire in prima persona per la divulgazione di tale tecnologia.

Nel corso del seminario ho elencato i punti salienti della storia del Blockchain Education Network, di come sia nato da un gruppo di università americane e di come si sia evoluto, raccogliendo adesioni in diverse parti del mondo. Successivamente ho ampiamente descritto i punti focali della mission della nostra “succursale” italiana: l’educazione profusa dai nostri membri tramite eventi di divulgazione come questi, il costante aggiornamento su notizie e contenuti relativi al mondo delle criptomonete, il network creato utilizzando social network e incontri di persona.

Terminata la parte dedicata all’associazione non-profit, nelle slide successive ho descritto il fenomeno Bitcoin fin dalla sua nascita, ho presentato alcuni dati storici e statistici relativi alla sua diffusione nel mondo e in Italia. Ho anche citato alcune realtà aziendali in ambito IT che offrono servizi basati su tecnologia Blockchain, citando tra questi alcuni progetti portati avanti proprio da Engineering.

Nella parte centrale della presentazione ho enucleato nel dettaglio le componenti principali della tecnologia Blockchain, descrivendone le caratteristiche salienti e gli aspetti più importanti del funzionamento. Al termine di questa parte particolarmente tecnica ho anche mostrato eventuali approcci di programmazione per gli informatici.

Per concludere, ho descritto i possibili scenari futuri ed eventuali applicazioni della tecnologia Blockchain anche in settori non strettamente finanziari, non ancora lambiti da tale innovazione.

Con questo seminario il BEN Italia ha aderito inoltre ad un’iniziativa del BEN americano, denominata “Bitcoin Airdrop”, ideata con lo scopo di avvicinare gli universitari al bitcoin, distribuendo “give away”, ovvero inviando gratuitamente frazioni di questa moneta matematica agli studenti partecipanti. A chiusura della presentazione, ho invitato quindi gli studenti a lasciare il proprio indirizzo bitcoin sulla pagina social dell’evento, per poter ricevere la loro prima transazione bitcoin e sperimentarne quindi il funzionamento, a partire dall’installazione di un wallet bitcoin.

Durante la mezz’ora di question time sono state poste domande sulla mia esperienza in azienda e sulla fondazione dell’associazione, su come registrare un’organizzazione non-profit e quale iter burocratico bisogna affrontare. Inoltre tante sono state le domande sulla Blockchain e soprattutto sul Bitcoin, alcune delle quali prevedibili: “Come si guadagna con i bitcoin?”, “Chi decide il valore?”, “E’ ancora possibile generare bitcoin?”, “Se è così complicato come si farà a diffondere?”.

Ho quindi esortato gli interlocutori a non fermarsi all’aspetto speculativo, ma di considerare il bitcoin come un metodo di pagamento alternativo ai sistemi tradizionali. Inoltre ho sollecitato gli studenti informatici a esplorare gli ambienti di sviluppo disponibili, che offrono opportunità molto interessanti e innovative, mai offerte prima.

Il BEN Italia si muove proprio nell’ottica di una corretta informazione, della promozione della moneta matematica e della divulgazione della tecnologia su cui è basata, che nonostante possa risultare complessa, promette di essere rivoluzionaria in molti settori.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di realtà importanti, come quella universitaria. A tal proposito un doveroso ringraziamento va al prof. Vittorio Scarano, che mi ha dato la possibilità di tenere un talk in un contesto così importante, all’azienda presso cui lavoro, Engineering, che ha sostenuto la mia iniziativa, al BEN americano che ha sponsorizzato l’evento e, infine, ai “colleghi” dell’associazione che hanno contribuito all’organizzazione.

E’ stata un’esperienza molto positiva, di fatto vi è stato molto interesse da parte degli studenti. Il feedback ha superato di gran lunga le mie (nostre) aspettative.

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